MODALITA' GOD MODE

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UREGIA BIONICA

(Orecchio Bionico)

 



Breve storia....

 

Molti ma molti anni fà, chiacchierando con il mio amico Bèrtu (Alberto) che abita in una cascina fuori dal paese,

saltò fuori questa piccola idea che poi ho realizzato per lui. Bèrtu si lamentava perchè durante il periodo

che doveva irrigare, non riusciva più a sentire il rumore che facevano trattore e turbina pescando l'acqua dal fosso.

 

Vuoi un pò per le sue orecchie stagionate, un pò perchè gli alberi di confine erano

cresciuti parecchio negli ultimi anni, tutti sti rumori gli giungevano molto attenuati.

Lui sosteneva che, conoscendo bene i suoi attrezzi, poteva capire quando era

il momento di andare dalla cascina al punto dov'era il trattore, quasi 900 mt di sterrato in bici,

per spostare i tubi e deviare l'acqua in altri punti del campo.

Col problema che aveva, ogni tre per due doveva continuamente fare un sopralluogo, specie di notte.... e cheppalle!

 

Tutto partì da una frase del Bèrtu, detta in Lodigiano stretto, del tipo:

"...eeh pòrcu cànn, ma se mì gavarèsi un'urègia bionica tàme quelalà, farèsi al dùpi mèi cun al mè tratùr!"

 

Traduzione online:

"...porco cane, ma se io avessi un'orecchio bionico come quella là, farei molto meglio col mio trattore!"

 

"quella là" era riferito a "La Donna Bionica", telefilm molto in voga in quei lontani anni '70...

...Urègia bionica? ...mmhhh...  ...è così che si accese la lampadina del creativo...

 

Decisi allora di provare a costruire un microfono molto sensibile, direzionale, semplice e portatile,

in modo che il Bèrtu potesse ascoltare il suo trattore stando al piano di sopra alla finestra della camera da letto,

direzione proprio dei suoi campi da irrigare.

Presi un vecchio catino, un microfono GELOSO che utilizzavo come ricambio in extremis per l'ampli della parrocchia del mio paesino

e costruii un preamplificatorino... Collegai una cuffia, una batteria... ammazza!

Funzionava alla grande. Una volta trovato il modo di focalizzare il suono nel microfono,

FUNZIONAVA PER DAVVERO!

 

"Volavo via a vedere il Bèrtu, rigido, con le cuffie, col microfono nella mano destra e il catino nella sinistra appoggiato al petto,

...e che oscillava come un radar!!! a quei tempi TOMPONZI era niente a confronto del bionico Bèrtu..."

 


 

Descrizione

 

In questi giorni ho provato a replicare il circuitino, ai tempi fatto a transistors, ho utilizzato un operazionale LM358N,

un microfono electrect a tre fili recuperato dal cassettino magico che tutti abbiamo in laboratorio e un pizzicotto di componenti standard.

 

Per la parte meccanica ho acquistato un contenitore di plastica il più simile possibile a una semisfera,

ma essendo attrezzi per cucina hanno il fondo piatto per farli stare in piedi!

Ho anche comprato un manico di ricambio per le lime da usare come comoda impugnatura. Totale spese: 3,85 Euro.

 

  

 

 

Ho provato a focalizzare il suono mettendo il microfono davanti al contenitore cercando il punto con la resa maggiore,

ma non sono riuscito ad ottenere un risultato decente.

 

 

     

    

 

 

L'idea era di mettere poi una bacchettina di legno tagliata a misura a sostegno del microfono,

e così ho fatto, ma non aveva ancora una buona resa così l'ho dovuto smontare di nuovo e continuare a sperimentare

fino a trovare una soluzione migliore.

 

Ho poi provato a mettere il mic in fondo al contenitore e ho notato un netto miglioramento.

Così ho forato il contenitore sul fondo e ho inserito il microfono in questo modo,

usando un pezzetto di vetronite da circuito stampato per fissarlo al contenitore stesso.  

 

  

 

  

 

 


 

Lo schema

 

 

Il circuito viene alimentato da una batteria a 9 volt, la prima metà del LM358N amplifica di circa 1000 volte il segnale

proveniente dal microfono per effetto delle due resistenze da 1 KOhm e 1 MOhm collegate al pin 2. Il condensatore da

20 picoFarad in parallelo alla resistenza da 1 MOhm evita innesci e autooscillazioni che potrebbero scaturire dato

l'elevato guadagno di questo stadio.

Il condensatore da 100.000 picofarad è in parallelo all'alimentazione dell'operazionale e anche lui contribuisce alla

stabilità del circuito e smorza eventuali autooscillazioni.

 

Sul pin 3 vediamo collegato un partitore di tensione formato dalle due resistenze da 22 KOhm e relativo condensatore

da 10 microFarad. Serve a tenere il pin non invertente dell'operazionale a metà della tensione di batteria per poterlo far

funzionare con l'alimentazione singola.

Il funzionamento è invertente, cioè la fase che arriva in ingresso esce rovesciata di 180°.

 

Segue il secondo operazionale connesso in configurazione non invertente a guadagno unitario.

Questa caratteristica provvede a non caricare l'uscita del primo stadio e a fornire una uscita a bassa impedenza, tant'è

che ci si può connettere direttamente una cuffia senza necessariamente interporre un amplificatore di potenza.

Riguardo quest'ultima ho connesso in serie i due auricolari, essendo la cuffia un modello stereofonico mentre invece il

circuito amplificatore è monofonico. Si riducono ulteriormente anche i consumi collegando le cuffie in questa maniera in

quanto raddoppia l'impedenza del carico applicato. In quanto alla potenza "in cuffia" non è necessario spaccare i

timpani con un segnale molto potente, ma ci interessa piuttosto la sensibilità per raggiungere il nostro scopo.

 

 

 

I due condensatori elettrolitici su ingresso e uscita bloccano la corrente continua lasciando passare la corrente

alternata (l'audio) in modo da tenere l'operazionale in una zona di lavoro pari alla metà della tensione di batteria.

Disaccoppiano praticamente il microfono dal primo stadio e il carico dal secondo stadio.

L'uscita (pin 7) è prossima alla metà della tensione di batteria e senza questo condensatore si

danneggerebbero irrimediabilmente l'altoparlante o la cuffia.

 

Inoltre la corrente continua che ci scorre obbligherebbe la membrana a lavorare tutta "impaccata" ad

un'estremo della sua escursione, scaldando le orecchie di chi le indossa e distorcendo parecchio!!

Anche i consumi salirebbero oltre i 10 mA previsti per questa applicazione.

 

Sotto allego il circuito stampato, il layout componenti e un'immagine del circuito finito.

 

 

  

 

 


 

 

Il circuito funziona alla grande, non è un microfono direzionale professionale, ma da buoni risultati se utilizzato

per ascoltare i suoni della natura. Provate in un bosco, ascolterete dei suoni e dei versi di animali che non avete

mai sentito in vita vostra...

 

...qui c'è un'esempio di cosa ho ascoltato l'altra mattina... alzate il volume...  XXX

 

 

Spero di aver fatto cosa gradita... alla prossima!

 

zioCarlino...

 




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