MODALITA' GOD MODE

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Sperimentiamo:

Modifica al diffusore di profumo

GLADE mod. 'SCJ-180'

 

 

 


Ora spruzzi quando voglio io!

 

... a meno che il malefico Murphy ci metta lo zampino!

 

Era luglio del 2021 quando mi sono imbattuto in questo aggeggio

domestico che la maggior parte di voi conoscerà di sicuro.

 

Un comunissimo diffusore di profumo/fragranze che sfrutta una

bomboletta precaricata con una miscela di butan/propano + aromi

per dare all'ambiente domestico, l'ufficio o il bagno, una

piacevole atmosfera, vuoi caraibica piuttosto che alpestre

oppure marina o ancora ...muschi vari e sottobosco.

 

Si, piacevole, ma se la frequenza dello spincio (leggi SPRUZZO)

avviene con una frequenza troppo alta la piacevole atmosfera si

trasforma in un inferno, la puzza prevale anche sui vestiti,

il naso lo rifiuta e partono starnuti a raffica, i colpi

di tosse si alternano a questi ultimi, gli occhi si arrossano

e alla fine al 95% dei casi vi tocca mettere il 'coso' in stand-by.

 

Un commutatore interno programma il tempo di pausa che

intercorre tra le spruzzate in tre modalità, 9, 18 e 36 minuti

ma anche la pausa più lunga non risolve il problema.

 

Ecco allora l'idea, gestire le spruzzate dall'esterno con un

circuito temporizzatore per allungarne la pausa.

L'idea è quella di simulare la pressione sul pulsante 'manuale'

che sta sul retro del diffusore, pensato per dare una

botta in più alle spruzzate temporizzate, addirittura!

 

....forse l'ingegnere che l'ha progettato non aveva il naso!

 

Avevo letto un articolo di un signore russo che aveva già smanettato

l'aggeggio e che spiegava come metterlo in attesa semplicemente

tagliando una pista sul c.s. in modo da utilizzarlo solo tramite

il comando manuale, ovvero premendo il pulsante sul retro.

 

L'articolo lo potete trovare qui:

 


Inizio il progetto:

 

Decido quindi di fare un programmino da caricare in un PIC 12F683

che tramite tre dip-switches potrà essere programmato con

diverse pause, da 1 ora a 8 ore combinando gli stessi.

 

Il PIC in questione l'ho scelto perchè per lavoro ne ho in casa parecchi,

è piccolo, potente, consumo zero, funziona da 2,7 a 6 Volt e costa pochissimo.

E' un modello FLASH quindi si riprogramma più e più volte.

 

 

Ecco lo schema originale del diffusore:

 

e come il ponte ad 'H' gestisce la rotazione del motore:

 

 

 

Tutorials sul 'Ponte ad H':

H-Bridge 1

H-Bridge 2

 

 

Qui invece lo schema modificato con il PIC e i DipSwitches:

 

Si vede il taglio della pista al contatto numero 6 del selettore e

il PIC 12F683 connesso al resto del circuito di controllo del diffusore.

 

Il diodo D1 collegato tra pulsante e pin 3 del PIC serve a

dare l'impulso simulando la pressione manuale del pulsante,

inoltre protegge il pin di USCITA del PIC quando si preme il tasto.

 

Il programma gira che è una meraviglia ma....

 


 

MALEDETTO MURPHY!!!

 

Il diffusore ha funzionato da subito ma dopo tre spruzzatine ha

cominciato a dare i numeri, spruzzi casuali, anche tre in un'ora.

 

Succedeva di tutto, avevo impostato una pausa di tre ore

ma dopo la prima temporizzazione (perfetta) poi impazziva e

gli spruzzi erano casuali, ogni tre per due ne partiva una a caso...

Dopo due giorni di madonne ho spento tutto e buttato le pile.

 

Ho costruito un datalogger 'al volo' e gli ho collegato PIC e Glade

monitorando 8 punti cruciali dei due circuiti tra IN e OUT.

Poi ho monitorato gli eventi fino a quando ho potuto capire e

finalmente dopo quasi un mese di test ho deciso di rifare tutto da capo.

 

...alla fine l'ho trovato il 'BUG'... e non era colpa mia!

 

Il controller originale dell'aggeggio, se si trova nella condizione con

gli ingressi di programmazione della pausa FLUTTUANTI, non è vero

che rimane li a far niente e resta in attesa che premano il pulsante,

 

al contrario, si comporta come uno scemo DOPO il primo spruzzo!!

 

Tagliare la pista e lasciare il pin libero non è per niente corretto!

Quindi il signore russo ha dato delle informazioni errate, ..aazzzz!

E io che mi sono fidato ciecamente... brau pirlòn!

 

...zioCarlino all'angolo? Eh no che non mi arrendo!

 

 


 

Schema definitivo:

 

Dai test precedenti avevo anche osservato che DUE ORE generano

un tempo di pausa ottimale per questo maledetto aggeggio,

quindi ho rifatto il circuito e modificato il software con il tempo fisso.

 

Sfrutto una caratteristica di questo apparecchietto che,

quando si inseriscono le batterie con il commutatore

posizionato su uno dei tre tempi a disposizione,

dopo nemmeno due secondi esegue una spruzzata.

 

IDEONA!!!

Simulo che ti metto le pile, tu spruzzi e poi te le tolgo ancora per due ore...

 

Così ho ripristinato la pista sul c.s. come in origine e ho

impostato un tempo QUALSIASI con il selettore,

uno vale l'altro basta che sia impostato su ACCESO.

 

Appena data tensione il PIC è programmato per generare subito

uno spruzzo, questo espediente serve a controllare lo stato

delle batterie senza dover aspettare le due ore.

 

Poi il software mette il PIC in modalità SLEEP che si risveglierà due ore dopo.

 

Al risveglio il PIC alimenterà il diffusore per circa 10 secondi poi si

rimetterà in pausa per DUE ORE e poi di nuovo alimenterà il Glade.

 

...e via così, due ore spento e dieci secondi acceso.

 

Per sostenere lo spunto di corrente assorbito dal motore

ho utilizzato un Mosfet che ha buone caratteristiche

per funzionare a basse tensioni di pilotaggio (Vgs < 2 Volt).

  IRLU120NPBF 

 

Che dire, non si è più fermato e sono spariti tutti i capricci!

Sta praticamente funzionando da un anno, non ho ancora

sostituite le batterie e le ricariche.... più che PERFETTO!

 

Il programma l'ho ideato inmikroBasic Pro  

si tratta di un tool professionale che utilizzo per tantissimi

dei miei progetti che utilizzano i microcontrollori PIC's.

 

Per la lunga pausa utilizzo la funzione SLEEP abbinata a un contatore

per raggiungere le due ore di fermo desiderate, ovviamente

esiste una certa tolleranza perchè il PIC utilizza il suo oscillatore interno

gestito da una semplice rete RC, la deriva in frequenza è quindi

dipendente dalla precisione dei componenti passivi e dalla temperatura.

 

Ma per questo progettino va più che bene, anzi, è perfetto!

 

La scelta non è stata per la precisione ma per avere un assorbimento

più contenuto possibile, in questo caso quando il PIC va in SLEEP mode

il consumo totale del circuito è di circa 36 microAmpere,

si si, avete capito bene, solo 36 milionesimi di Ampere!

 

QUI potete scaricare sia il SORGENTE che il file HEX compilato.

 

 

Impostazioni per il programmatore PIC, come impostare i FUSES CONFIG:

 

 

Ed ecco il circuitino costruito su millefori con soli TRE componenti,

anzi sono QUATTRO contando anche lo zoccolo per il PIC.

 

Misura 15 x 15 x 12 millimetri ;)

 

 

Ho costruito un circuito anche per il mio amico Stefano da utilizzare

con il suo profumatore (o camuffatore) da utilizzare in cantina dove

condivide il laboratorio hobbistico con lo stendibiancheria della moglie.

 

 

Profumazione al tabacco.... vero Stefano? Hihiii...

 

Stefano fuma la pipa quindi è sempre in lotta con la dolce metà...

Anche lui ha osservato che l'aggeggio 'profuma troppo' e a

volte è pure fastidioso, così spesso lo spegne e poi se ne dimentica.

 

Ora caro Stefano non te ne dovrai più preoccupare...

 

P.S: grazie Stefano per la dritta di sostituire il pulsante originale

con un pulsante N.C. il quale togliendo corrente al circuito lo

fa resettare in modo da fargli generare un

'Extra Spincio' senza farmi modificare il sofware ;)

 

...mia nonna diceva: "quattro occhi vedono sempre meglio di due..."

 

 

  24/08/2024: AGGIORNAMENTO DEL SOFTWARE  

 

 Ho costruito ancora due circuiti a Stefano per due erogatori ma

stranamente uno dei due non ne voleva sapere di funzionare.

Ho appurato che il modello del dispositivo non era quello

per cui ho progettato questo software, quindi dopo aver fatto due prove

pratiche a casa di Stefano ho capito la causa del problema, e cioe

che il tempo di lavoro assegnato al PIC non era sufficiente per

alimentare correttamente il circuito dell'erogatore "DIVERSO".

 

Cosi ho aumentato il tempo di lavoro a 20 SECONDI, dato che l'aggeggio

quando viene alimentato esegue una spruzzata dopo 15 secondi.

 

EVVAI, ORA FUNGE!!

 

 per curiosita ho fatto una ricerca tramite google (air wick) ma non ho

trovato nessun riscontro riguardo al modello che faceva i capricci,

deduco che Stefano abbia riciclato un vecchissimo modello di erogatore

il quale ha un led verde a bordo che lampeggia ogni cinque secondi.

....inutile dire che neppure la ricerca per immagini mi ha aiutato.

 

zioCarlino

 

 


 

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